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Contenuti extra, una miniera d’oro

di Livia Del Pino

Librai ed editori, oltre ad essere commercianti e produttori, sono promotori culturali e quando si adoperano per vendere un libro stanno promuovendo non solo un oggetto o un bene di consumo, ma anche un’esperienza che sconfina oltre i limiti del tempo di utilizzo. I contenuti sono alla base del successo: per questo è necessario farli venir fuori dalle pagine ancora prima della lettura, per incuriosire i clienti, dare solidità al prodotto, ma soprattutto, renderlo riconoscibile.

Presentazioni, eventi, video, approfondimenti, anteprime, podcast: il lettore può tuffarsi nella storia di un romanzo in uscita ancora prima di prenderlo in mano. Questo succede da sempre, in un modo o nell’altro.

Ma l’avanzare del digitale negli ultimi anni e la competizione sempre più stringente, oltre alla necessità di mostrarsi vitali in un periodo di crisi accentuata dalla pandemia, hanno fatto emergere nuove idee e proposte.

Rubriche e indicizzazione: l’online affila i denti

IBS.it e LaFeltrinelli.it, da tempo sorelle nella stessa grande famiglia, hanno lavorato alacremente negli ultimi mesi sui contenuti per creare rubriche finalizzate alla fidelizzazione del cliente.

“I libri che saranno” su IBS.it dà spazio alla voce degli editor per raccontare la “cucina editoriale” e le uscite dei prossimi mesi. Una rubrica che non bada alla dimensione della casa editrice, ma si cura solo di proporre programmi di spessore, da Sur a Rizzoli, da Black Coffee a Marsilio.

LaFeltrinelli.it invece pubblica regolarmente sui social, fra le varie segnalazioni di uscite, una rubrica di video sulle novità raccontate direttamente dagli scrittori.

Nella home di entrambi i portali, oltre a offerte, promozioni e lanci, una buona parte dello spazio è dedicata a news e contenuti. Un’attenzione al panorama editoriale che manca nel principale competitor, che in realtà guarda dall’alto in basso le cugine dell’online. Si parla, naturalmente, di Amazon. Il quale però non trascura l’importanza dei contenuti extra: i rivenditori di qualsiasi prodotto, e quindi, anche gli editori direttamente in alcuni casi o tramite il loro distributore in altri, possono caricare le Pagine A+, dei modelli di contenuti che permettono l’inserimento di anteprime, foto, video, estratti, rassegna stampa. Qui siamo più nel regno dell’indicizzazione e del posizionamento, ma non solo: l’esperienza di acquisto dell’utente cambia sensibilmente. Provate a dare un’occhiata alla scheda libro, per esempio, di India. The Passenger. È possibile già immergersi in questa curatissima rivista per esploratori del mondo, avvicinarsi ai percorsi proposti e farsi venire l’acquolina in bocca.

Grossisti, promozione editoriale e nuove idee

I grossisti si fanno le ossa in questo senso da tempo, hanno da spuntarla con clienti che viaggiano su margini inferiori lavorando con questo canale, chiaramente con i vantaggi del caso. Fastbook è da anni che organizza incontri fra editori, autori e gruppi di librai presso i propri magazzini per presentare in anteprima novità di rilievo.

Centro Libri invece affianca alla sua costola, il portale di acquisto e ritiro in libreria Goodbook.it , l’organizzazione di iniziative davvero originali e intriganti: speed-date letterari fra lettori ed editori, tour organizzati per librai a spasso fra gli stand delle fiere di settore più importanti, come il Salone del Libro di Torino o la Bologna Children Bookfair (almeno, fino all’anno scorso, quando tutto questo era possibile).

Ma anche le società di promozione editoriale stanno facendo passi avanti in questo senso, affiancando alle tradizionalissime cedole contenuti extra come podcast, video, assaggi e chi più ne ha più ne metta: il libraio è il primo cliente da conquistare e intrigarlo diventa fondamentale vista la media di 60.000 novità annue.

Ma vengono fuori anche circuiti paralleli, che mettono sempre al centro i contenuti, lo scambio librai-editori, promozione-librai-editori, librai-lettori, autori-lettori-librai, e tutte le combinazioni possibili immaginabili. In quest’ottica, oltre che per un concreto scambio su filiera e dinamiche dell’industria-libro, è nato il gruppo chiuso Facebook LED – Librai editori distribuzione in rete, che ha permesso agli editori, durante il lockdown e oltre, di raccontare direttamente a librai, indipendenti e non, come stava cambiando il programma editoriale e quali novità si sarebbero dovuti aspettare. Uno strumento prezioso con possibili evoluzioni.

I contenuti extra, un cerchio che si chiude

I contenuti extra di cui abbiamo parlato, rubriche, approfondimenti, video, schede, incontri, viaggiano fra racconto ed esperienza, fra un modo di fare le cose che viene dal passato, ma si aggiorna, come gli eventi, e un nuovo modo di proporre il prodotto-libro che approfitta di tutti gli strumenti possibili nel 2020, fra smartphone, tablet, pc.

Anche Marcos y Marcos lavora con attenzione sullo storytelling del libro, proponendo delle pagine di approfondimento sulle novità che permetto al lettore di immergersi fra le pagine del libro. È stato fatto per La tua bellezza di Sahar Mustafah con la pagina “I mille veli dell’Islam” e, in contemporanea con l’uscita de Il maratoneta di William Goldman, ne è stata messa online una analoga.

I contenuti extra non fanno rumore (se ben curati), arricchiscono il titolo, avvicinano lettori e librai e, da non trascurare, posizionano meglio i titoli nelle ricerche online.

Insomma, una risorsa da non trascurare.

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