Ebook: il libro elettronico alla riscossa

di Livia Del Pino

Avvento degli ebook: nessun colpo di stato

Sono passati più di vent’anni dal giorno in cui sono stati lanciati i primi e-reader: era il 1998 quando NuvoMedia e Softbook hanno lanciato sul mercato un supporto che prometteva di sconvolgere completamente il modo di leggere. Per tantissimo si è discusso del potenziale del prodotto, le tipografie hanno sudato freddo e in molti erano convinti che gli ebook avrebbero cancellato i libri cartacei come stavano facendo gli mp3 con i cd. Ora possiamo tranquillamente dire che non è andata così e, anzi, le percentuali parlano di un mercato minoritario rispetto a quello dei canali tradizionali e di una spinta di ampliamento solo recente.

Il rapporto ISTAT: la crescita del digitale

ISTAT ha pubblicato un interessante studio in occasione del 23 aprile, la Giornata mondiale del libro, per fare il punto sullo stato dell’editoria in questo momento di crisi.

Un documento, questo dell’istituto di ricerca, che ha un grosso valore proprio per il periodo surreale in cui è stato pubblicato. Ci sono dati significativi sull’incisione che ha avuto il Covid-19 sullo stop agli eventi nel mondo del libro, la linfa della commercializzazione dei prodotti, sulla distribuzione degli attori sul territorio, sui sostegni da parte delle associazioni per gli editori e sulle dinamiche dell’esternalizzazione.

Una parte importante del rapporto è dedicata, visto la rilevanza del prodotto negli ultimi tre mesi, agli ebook. Secondo i dati nel 2016 solo il 35,8% degli editori pubblicava anche in ebook, ma solo due anni dopo sono saliti a quasi il 40%, con una differenza sostanziale però fra editori grandi (65%), medi (34,1%) e piccoli (15,6%).
La ricerca dipinge anche una panoramica dei generi per i quali la conversione in digitale è più diffusa, raccontandoci di un’Italia che legge su e-reader molto volentieri per sfuggire dalla realtà (l’82,1% dei gialli e dei romanzi di avventura viene convertito) e per formarsi e informarsi (seguono informatica, matematica e attualità).
Sempre secondo il rapporto, il fatturato del digitale non incide con percentuali preponderanti, ma è in continua crescita e trasformazione: è diventato una fetta importante, che deve essere alimentata e curata con un linguaggio diverso e più specializzato.

Covid-19 e ebook: fra strategie e solidarietà

A inizio marzo una bolla è esplosa e dalla sera al mattino ci siamo trovati a dover vivere una nuova realtà, con le strade deserte e le code all’ingresso dei supermercati. La vita è cambiata e il mondo del libro ha tremato. Librerie chiuse, Amazon impallato, magazzini a mezzo servizio: la virata sugli ebook è stata immediata, perché la lettura non ha ricevuto nessuno stop, anzi. Si sono scatenate due reazioni: solidarietà e opportunità.

Da un lato infatti le case editrici si sono attivate per diffondere letture digitali a prezzi stracciati o, addirittura gratis.
Bookrepublic, il principale distributore di ebook degli indipendenti, ha attivato da metà marzo la campagna #ioleggoacasa: decine di indie hanno messo a disposizione titoli a loro scelta da 0 a 1,99 euro. Hanno aderito in massa, Marcos y Marcos a parte: Iperborea, Sur, Fandango Libri, Manni, NN Editore, L’orma editore, Voland, Minimum Fax e tanti altri.
ll Saggiatore ha attivato per tutto il lockdown l’ashtag #soldarietàdigitale, per sponsorizzare la messa online gratuita di quasi 30 titoli in ebook, uno ogni due giorni.

Dall’altro lato però qualcuno ha deciso anche di modulare la propria programmazione editoriale per non rinunciare all’opportunità di essere fra i pochissimi editori a proporre novità durante la chiusura delle librerie. È il caso della Nave di Teseo, che ha scelto di lanciare comunque, anche se solo in versione digitale, A proposito di niente, l’attesissima autobiografia di Woody Allen in anteprima mondiale, uscita solo in maggio in versione cartacea (purtroppo non abbiamo a disposizione i dati di vendita, ma dall’eco che ha avuto ci sono pochi dubbi sul numero dei download).
Come segnala Bookblister poi ci sono addirittura case editrici che hanno creato delle collane ad hoc, come Gli Squali sempre della Nave di Teseo, Molecole di Piemme e Clouds di Longanesi.

Marcos y Marcos e gli ebook, un case study come esempio

Dopo una panoramica del mercato globale, può essere interessante per un osservatore esterno buttare l’occhio su qualche dato specifico di una casa editrice come Marcos y Marcos, per farsi un’idea dell’andamento in modo più concreto.

Marcos y Marcos ha deciso di puntare sugli ebook attivamente dall’inizio del 2019.
Con la partenza dell’anno passato infatti abbiamo iniziato a convertire sistematicamente le novità, in modo tale che la data di uscita nelle librerie fisiche coincidesse con la messa a disposizione online. Siamo partiti con Ottanta rose mezz’ora di Cristiano Cavina e, parallelamente, abbiamo attivato un processo di conversione del catalogo.
Da 4 titoli pubblicati a inizio dell’anno scorso, oggi abbiamo 92 prodotti a disposizione dei lettori, di cui uno, Give back, l’arte del fundraising per la cultura di Irene Sanesi in vendita dal 23 aprile, nasce come ebook, senza (per il momento) il suo corrispettivo cartaceo.

Ci siamo buttati in questo mercato così tardi rispetto a tanti colleghi per una scelta etica ben precisa, la volontà di tutelare uno degli anelli della filiera più importanti, sui quali si basa il 90% del nostro successo: i librai. Vendere un prodotto digitale senza passare dal canale fisico è sembrato, per lungo tempo, concorrenza nociva alla vendita delle librerie. Con il tempo però abbiamo capito che il mercato si è profilato come complementare: i lettori forti non rinunciano all’acquisto del cartaceo, ma aggiungono il digitale all’abitudine di aggirarsi fra gli scaffali.

Già durante l’anno scorso i risultati sono cresciuti in modo progressivo ma, com’è facile intuire, le vendite sono esplose per l’emergenza Covid-19: Marcos y Marcos in marzo e aprile ha raddoppiato fatturato e download del miglior mese del 2019 (novembre, per i regali di Natale) e quadruplicato la media annuale.
Tutti gli store sono cresciuti nei numeri dei download, ma molto interessanti sono le porzioni di mercato: Amazon continua a farla da padrone, con il 66% del totale, seguito da Kobo, Apple e… Bookrepublic. Quest’ultimo, canale di vendita e piattaforma di distribuzione come accennato qualche riga fa, ha guadagnato parecchio terreno rispetto al 2019 e vale oggi il 7% contro lo 0,70% di partenza: un balzo di 6 punti percentuali strappati un po’ ad Amazon (che partiva dal 70%) e a Kobo.

Andamento store
Porzioni di mercato

Perché Bookrepublic? Perché si è dimostrato, per Marcos y Marcos, uno dei più attivi canali dal punto di vista della comunicazione commerciale ai lettori: a partire dalla promozione anti-emergenza e solidale di cui abbiamo già detto, passando per la comunicazione sui titoli e possibilità di creare promo ad hoc.
In aprile infatti abbiamo deciso di lanciare MarcosDigital: più di 50 titoli in promozione, su tutti gli store certo, ma linkando la pagina dedicata sul sito di Bookrepublic dall’homepage Marcos e dalle sponsorizzazioni attivate su Facebook.

Virando dai numeri ai contenuti, vale la pena fare qualche considerazione sui titoli più venduti, che si sono rivelati essere un bel mix di novità del 2020 e titoli di catalogo: i primi due posti del podio sono emblematici, con La Gang del pensiero di Tibor Fischer, pubblicata anche in versione cartacea il 26 febbraio 2020, e il longseller Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas, uscito nel 2012 e rilanciato lo scorso ottobre con l’uscita del film Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvadores. Ma nell’elenco si vedono anche Eva e le sue sorelle di Tieta Madia (pubblicata in marzo, appena prima del lockdown), l’ormai storica Schiuma dei giorni (1994), La vedova Van Gogh uscito la prima volta nel 2017 e La commedia umana, del 2010. I lettori di ebook stanno dietro le novità, ma ricercano anche il catalogo.

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