E io che intanto parlo

Il desiderio sembra essere il motore della parola poetica. E il desiderio si configura prima di tutto in una sorta di nomadismo continuo: nomadismo spaziale e geografico, ma anche nomadismo [...]

E non si sa a chi chiedere

“Lacrime autunnali, ironie, note nichiliste su di me e su tutti, ma qua e là non sgorga anche, come un’aliena inspiegabile, la gioia? Dovrà pure avere un’origine. È semplice: io credo. [...]