Come non piangenti

Tu che dormi, ti affido la luce, | crescerà a breve fra la campagna e il noce. | Bevi al risveglio anche per me, ! per questa mente impolverata dove l’aculeo di una storia esangue giace.
Dalla morte del padre ai bambini suicidi di una baraccopoli a Nairobi, dalle ferite misteriose inferte da armi sconosciute in zone di guerra alla morte di un bimbo zingaro, alle lacerazioni inferte al corpo suo e del mondo: con grazia stupefacente, severa e un rigore pieno di meraviglia, la poesia di Cristina Alziati non tace nulla.

“La mia impressione è questa: siamo di fronte a un’autrice vera, diversa dai poeti ‘di moda’, potente nell’espressione, capace di condensare in immagini lancinanti un pensiero di vasta portata, insieme lirico e, si potrebbe quasi dire, epico, poiché sa attraversare la soggettività individuale affilata da un’esperienza terribile (la malattia, un tumore, di cui le poesie dicono parcamente ma chiaramente quel che si può dire, senza pietismi o autocompiacimenti) e aprirsi a uno sguardo sugli altri, sui sofferenti, sui minacciati, sui negati. Ne esce una poesia civile e persino politica nel senso più ampio e più alto del termine; e basta scorrere rapidamente le note conclusive per farsi un’idea chiara di questo aspetto, e dell’ampiezza dello sguardo, che passa da Nairobi alle isole Eolie, dalle Dolomiti ai romeni di Tor di Quinto, letti in controluce con il comunicato nazista circa le Fosse Ardeatine, dai rom ai bambini malati di cancro.
Il titolo riassume molte cose; le parole che lo compongono sono di Paolo di Tarso, e suggeriscono contemporaneamente l’esistenza del dolore e la relativizzazione del dolore; il male che ci accompagna e che dobbiamo credere di poter superare; il realismo, la lucidità, ma insieme una specie di utopia da difendere; e tutto questo con un tono leggermente alto, leggermente solenne, ma di una solennità appena accennata. Poi, leggendo, ci si sorprende di scoprire in questi versi una singolare commistione di realtà concreta, concretissima e nominata senza paura, e di visionarietà.
Non vedo al momento in Italia molti poeti in grado di tenere il passo di Cristina Alziati”.
Fabio Pusterla

Collana: Gli Alianti
Genere: Poesia
Curatore:
Traduttore:
Illustratore: Francesco Faina
Prezzo: 15,00 €
Pagine: 112
EAN: 9788871685991
Data di uscita: 03/11/11

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