Esempi

“la terra sotto i piedi/ sentire com’è dura, com’è solida,/ ci fa paura”.
Illuminazioni intermittenti, apparizioni come quelle che tra una galleria e l’altra si offrono a chi viaggia in treno: strade, finestre, ponti, capannoni. Il paesaggio urbano è la scena, il terreno e il movente di queste poesie. Un paesaggio perfettamente familiare: sono “i posti che ci reggono/ e ci risparmiano”. Ma al pedone che li ripercorre, seguito dallo “sguardo buono/ di un muro cieco o di un cavalcavia” può spalancarsi sotto, tra due palazzi, uno scavo. Sembra che proprio lì la terra esibisca la sua terribile estraneità a ciò che sostiene. Chi spia dalle fessure tra le tavole vede bene quanto poco somigli, quel cratere, alla casa che verrà. Il fondo delle cose, il loro oscuro fondamento, minaccia in ogni esempio di rivelarsi, come al passante la strada:
“la terra sotto i piedi/ sentire com’è dura, com’è solida,/ ci fa paura”.
I versi di Fiori hanno le movenze del discorso più chiaro, più quotidiano (“la voce sola, buia, che in un punto/ ha più occhi di un coro”): loro chimerico modello è la “frase normale” evocata in una poesia. Non si tratta solo di una scelta di stile: la ricerca di una parola comune (“dire le cose/ con gli occhi e con la bocca, da pari a pari” per imparare infine “a stare al mondo”, a “parlare al muro”) è l’altro filo conduttore di questo libro.
Collana: Altre
Genere: Poesia
Curatore:
Traduttore:
Illustratore:
Prezzo: 13,00 €
Pagine: 104
EAN: 9788871684024
Data di uscita: 15/07/04

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