Fare pochissimo

“Già fare il giornalista era un mestiere che, ultimamente, avevano così poca credibilità, i giornalisti, che per rimediare a questa mancanza bisognava, adesso io non dico scrivere la verità, che a quelli che pretendevano di scrivere la verità a me mi sarebbe venuto da chiedergli: ‘Non lo sapeva Ponzio Pilato, procuratore della Palestina, che cos’era la verità, volete saperlo voi, che non siete procuratori neanche del vostro condominio?’”
Un autobus con dei passeggeri che a guardarli sembra che dicano tutti “Anche da lontano, si vede, che non mi vuoi più bene”, una collega che quando la chiamano al telefono lei dice «Obitorio, buongiorno», una moglie con cui non si è sposati che è grama come le verze bagnate, una barista che quando le chiedi un toast ti chiede se te lo deve scaldare, una figlia che sa a memoria una canzone di Orietta Berti, un prete russo che sta cercando di avviare il processo di beatificazione di Stalin, un avvocato che imita Gianni Agnelli e telefona ai suoi clienti alle sei e quaranta del mattino, un insegnante di religione cattolica che, quando si va a confessare, il primo peccato che dice è: «Insegno la religione cattolica», una collega appassionata di trapani che ha un dogo argentino che si chiama Satana, un protagonista convinto che la vita è orribile e meravigliosa: tutte queste cose, e qualche altra ancora, forse fanno un libro che, se uno ha un po’ di pazienza, forse riesce a leggerlo dall’inizio alla fine.
Collana: Gli Alianti
Genere: Narrativa
Curatore:
Traduttore:
Illustratore: Gaia Scarpari
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 224
EAN: 9788871688053
Data di uscita: 09/11/17

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

_
Responsive Menu Clicked Image