Pedro ti porta con lui, come una piuma, per le strade di una città di mare. Nella notte brava di Valparaíso, dopo un clamoroso agguato ordito da ladri-pagliacci. Di fronte a una platea euforica di ragazzini, cui lancia baci alla panna montata.
Oppure giù, verso i Caraibi, verso il suono, a bordo di uno dei velivoli folli e gioiosi della Cubana de Aviación: e l’Avana si apre come una scatola musicale, come una conchiglia antica…
Sfodera perle, Lemebel: le sue lettere d’amore si arrampicano in cielo, sono come una danza di parole che illumina una giornata arrugginita.
Rammenda orrende cicatrici: evoca l’orrore ruvido della dittatura, lasciata da poco alle spalle e sempre dietro l’angolo. Denuncia ingiustizie che opprimono umili e diversi, anche oggi, in piena cosiddetta democrazia.
Sono davvero un inno alla libertà, queste “cronache piumate”, queste saette contro potere e omologazione, queste carezze funamboliche, queste avventure per mari, per cieli, per dittature, per trasgressioni: benedette dalla classifica dei best seller in Cile, sono amate in tutto il mondo.
Genere: Narrativa
Curatore:
Traduttore: Marco Zapparoli e Claudia Tarolo
Illustratore: Lorenzo Lanzi
Prezzo: 14,00 €
Pagine: 160
EAN: 9788871684895
Data di uscita: 2008-09-04

Nato “negli anni Cinquanta”, come gli piaceva dire, in un quartiere popolare di Santiago, Pedro Lemebel ha avuto come vocazione il desiderio; come istinto insopprimibile la difesa delle differenze come principio vitale. Si è esposto in prima persona nell’opposizione a Pinochet, restando in Cile durante la dittatura, e non ha esitato, in seguito, a denunciare le menzogne della democrazia: è diventato un simbolo internazionale della liberazione omosessuale. Ha scritto un unico, memorabile romanzo, tradotto e amato in tutto il mondo: Ho paura torero. La sua testimonianza implacabile e il suo umorismo vivono nelle cronache che scriveva per Pagina Abierta, The Clinic, o che leggeva a Radio Tierra. Il suo sguardo è acuto, la sua voce limpida; le sue parole amano volteggiare e mutare come i suoi vestiti, dove di colpo spunta un boa o un tacco a spillo. Pedro è morto a Santiago il 23 gennaio 2015, lasciando un vuoto incolmabile. Ai suoi funerali, al rullo dei tamburi, ha danzato il popolo latino che tanto lo amava.
Oltre a Ho paura torero Marcos y Marcos ha pubblicato anche Baciami ancora, forestiero e Parlami d’amore.