Ma si innamora di una donna troppo bella per essere sincera, e persino l’amatissimo fratello non è quello che sembra.
Vittima inconsapevole di intrighi e tradimenti, Babe finisce nelle grinfie di un crudelissimo nazista, che ha fatto fortuna estorcendo diamanti agli ebrei.
La scena della tortura con tecniche da dentista è entrata nella storia del cinema; la passeggiata di un nazista clandestino tra gli ebrei, nel distretto dei diamanti di New York, è la visione che ha spinto Goldman a scrivere questo romanzo e poi il film.
Genere: Narrativa
Curatore:
Traduttore: Tilde Arcelli Riva
Illustratore: Roberto Recchioni
Prezzo: 18,00€
Pagine: 320
EAN: 9788892941373
Data di uscita: 2023-10-25

Pare che i genitori di William Goldman – nato a Highland Park, fuori Chicago, nell’estate del 1931 – abbiano sempre fatto fatica a trascinare il figlio fuori dalle sale cinematografiche.
William divora pellicole di ogni genere e specie, ed è impossibile farlo alzare dalla poltroncina prima della terza visione. Qualche anno più tardi, comincia a scrivere. Teatro, racconti e romanzi serissimi. Ma non ingrana.
Passa al thriller ed ecco che dalla penna gli sguscia il soggetto – poi la sceneggiatura – del Maratoneta. Si aprono le danze, e il mondo del cinema scopre un protagonista.
In quarant’anni di carriera ne scrive di tutti i colori – a volte anche in incognito – vince quasi tutto quel che si può. Per citare due soli fra gli Immortali, ricordiamo Tutti gli uomini del Presidente, e Butch Cassidy& the Sundance Kid.
A Hollywood preferiva starci il meno possibile, però, e vivere invece a New York, dove lasciava spazio alla sua anima di narratore puro.
Tra i suoi romanzi ci sono capolavori come La principessa sposa e Il maratoneta, entrambi trasformati, sempre grazie a lui, in pietre miliari del cinema.
Il silenzio dei gondolieri è una vera perla nascosta riscoperta grazie al traduttore, Dimitri Galli Rohl. Si narra che Goldman abbia avuto una folgorazione durante la sua prima visita a Venezia, e sia corso in albergo a scrivere questa storia che si era visto nella testa ‘già completamente formata’.
Goldman è morto a New York nel 2018, celebrato in tutto il mondo per l’inventiva impareggiabile e l’elegantissima ironia.