E mentre qualcuno se ne va, perché non ha più senso rimanere, perché le cose sembrano non avere più significato né storia, qualcuno si aggrappa alle parole, alla loro forza immane, perché sono uniche e non si possono rubare.
C’è sempre un tuono, un rumore cupo di fondo, nel racconto di queste poesie, ma accanto a essi ci sono suoni e colori positivi, aria, mare, molti bambini che giocano. Bambini che escono dalla preistoria di silenzi, di grida, di brucianti scoperte, e cercano un senso. Cosa trovano? Sono di fronte alle cose, e le cose li osservano. Vogliono essere, fortemente. E le cose e il mondo rispondono con la stessa energia, moltiplicando come un’eco il desiderio dei bambini.
Con la grande limpidezza di sempre, Pusterla attraversa dramma e speranza con pensieri e immagini forti, alternando denuncia, sogno, infanzia, assurdità.
Genere: Poesia
Curatore:
Traduttore:
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Prezzo: 15,00 €
Pagine: 128
EAN: 9788871681153
Data di uscita: 2007-04-26

Fabio Pusterla è nato a Mendrisio nel 1957, vive tra Italia e Svizzera e insegna letteratura italiana.
Concessione all’inverno – Casagrande, 1985 – suscita il consenso immediato di critici e poeti. La sua poesia selvatica, luminosa, franca, conquista. Nel 1989 pubblica con noi la seconda raccolta, Bocksten, in seguito tutte le successive: Le cose senza storia, Pietra sangue, Folla sommersa, Corpo stellare, Argéman, Cenere, o terra, Requiem per una casa di riposo lombarda e Tremalume. Sempre con noi, pubblica Il nervo di Arnold – un itinerario tra le pieghe più feconde della letteratura contemporanea – e le splendide traduzioni di due raccolte di Philippe Jaccottet: Pensieri sotto le nuvole e E, tuttavia, nonché la traduzione di Sulla punta della lingua di Antoine Emaz. Per Marcos y Marcos, nel 2016 dà vita alla collana di poesia Le Ali, che attualmente dirige assieme a Massimo Gezzi.
Le sue opere sono tradotte in molte lingue e gli sono valse premi prestigiosi, tra i quali il Montale nel 1986, lo Schiller nel 1986, 2000, 2011; il Gottfried Keller nel 2007, il Napoli nel 2013 per l’insieme dell’opera, l’N.C. Kaiser Preis e il Carducci nel 2022, infine il Betocchi, nel 2024. Alla sua figura e opera di poeta è dedicato il documentario Libellula gentile di Francesco Ferri.