che una cometa
diretta verso la notte delle figlie delle nostre figlie,
la sentiremmo.
Parlare a bassa voce, in un indefinito punto dello spazio e del tempo, a metà strada tra l’alto e il basso, il dentro e il fuori, i vivi e i morti, usando e diffidando insieme del malfido sostegno di parole e di immagini; bandire i simboli, i linguaggi cifrati che alludono a un altrove ingannevole, o utilizzare solo il guscio vuoto, la superficie ruvida capace di agire ancora sull’immaginazione senza incanalarla verso una meta precisa: questo, e molto altro ancora sembra imporre l’etica della parola praticata da Jaccottet, e praticata appunto per via empirica, senza teorizzazioni esplicite, senza forzature. Ma la via empirica non esclude né la coscienza del proprio fare, né la conoscenza del fare altrui; sicché, non parrà poi troppo stupefacente cogliere, leggendo Jaccottet, l’eco di ciò che il pensiero poetico novecentesco ha elaborato di più alto, e persino di più radicale; l’eco, o meglio ancora la messa in opera concreta, in termini poetici. Detto in forma quasi blasfema: Jaccottet non scrive per i suoi critici, e neppure per il grazioso pubblico dei poeti.
(dalla prefazione di Fabio Pusterla)
Genere: Poesia
Curatore: Fabio Pusterla
Traduttore: Fabio Pusterla
Illustratore: Luca Mengoni
Prezzo: 20,00€
Pagine: 272
EAN: 9788892940536
Data di uscita: 2022-03-02

Tra i massimi rappresentanti della poesia francese contemporanea, Philippe Jaccottet nasce a Moudon, nella Svizzera francese, nel 1925. Dopo gli studi universitari, trascorre alcuni anni a Parigi, per poi stabilirsi definitivamente a Grignan, nel Sud della Francia, circondato da una campagna meravigliosa. Jaccottet, oltre che essersi affermato come poeta e saggista, ha tradotto in francese autori di primo piano, fra cui Rilke, Musil e Ungaretti. Fra le sue raccolte più celebri: Il barbagianni. L’ignorante (Einaudi 1992) e Alla luce d’inverno, pubblicata da Marcos y Marcos. Ha avuto il raro privilegio di sistemare personalmente la sua opera complessiva nel volume-monumento della Biliothèque de la Pléiade (2014), dove ha attribuito a Passeggiata sotto gli alberi un ruolo di primo piano nell’ambito della sua riflessione poetica. Jaccottet è morto a Grignan il 24 febbraio 2021.