Poesie scelte con prose e versi inediti
Quando è il caso
mi calo la visiera
e do coltellate di bellezza
mi calo la visiera
e do coltellate di bellezza
Jolanda Insana è tra le figure più originali e notevoli della poesia italiana del secondo Novecento. Dopo l’esordio ufficiale nel 1977 con Sciarra amara, accolta da Giovanni Raboni in un Quaderno collettivo della Fenice, Insana ha composto numerose raccolte di poesia e di prose, tutte attraversate da una energia linguistica ed espressiva di rara intensità. Nel 2007 la sua opera poetica è stata riunita in un Elefante dell’editore Garzanti, cui sono ancora seguiti parecchi titoli: ma oggi nessuno dei suoi libri risulta più disponibile. L’intento di questa ampia antologia, di poesia, di prose ma anche di testi rari e inediti ottimamente scelti dalla curatrice Anna Mauceri, è dunque quello di riaccendere l’attenzione dei lettori di poesia, e soprattutto dei più giovani, su un’opera ancora pulsante e fuori da quasi tutti gli schemi.
Ma chi era Jolanda Insana? Ce lo dice lei stessa, in uno splendido autoritratto, in cui si definisce “scannaparole e gabbalessemi”, annotando: “Nella sua scrittura invece ci sono rugosità e spigoli taglienti, coltellate di bellezza sul ventre molle della vita e pugni allo stomaco, brividi di cupezza e gridi d’esultanza e libertà, spudoratezze e coprolalie in funzione di mascheramento protettivo, per troppo pudore del sentimento, per troppa tenerezza. Tutto questo perché conosce il sapore dei fichi catalani schiacciati dentro il pane e le terre dove manca l’acqua e i limoni fioriscono più di due volte l’anno”.
Da leggere, rileggere e trileggere: assolutamente!
Fabio Pusterla
Ma chi era Jolanda Insana? Ce lo dice lei stessa, in uno splendido autoritratto, in cui si definisce “scannaparole e gabbalessemi”, annotando: “Nella sua scrittura invece ci sono rugosità e spigoli taglienti, coltellate di bellezza sul ventre molle della vita e pugni allo stomaco, brividi di cupezza e gridi d’esultanza e libertà, spudoratezze e coprolalie in funzione di mascheramento protettivo, per troppo pudore del sentimento, per troppa tenerezza. Tutto questo perché conosce il sapore dei fichi catalani schiacciati dentro il pane e le terre dove manca l’acqua e i limoni fioriscono più di due volte l’anno”.
Da leggere, rileggere e trileggere: assolutamente!
Fabio Pusterla
Collana: Le Ali
Genere: Poesia
Curatore: Anna Mauceri
Traduttore:
Illustratore: Luca Mengoni
Prezzo: 24,00€
Pagine: 504
EAN: 9788892941588
Data di uscita: 2024-01-31
Genere: Poesia
Curatore: Anna Mauceri
Traduttore:
Illustratore: Luca Mengoni
Prezzo: 24,00€
Pagine: 504
EAN: 9788892941588
Data di uscita: 2024-01-31

Jolanda Insana nasce a Messina nel 1937. Dopo la laurea in filologia greca insegna a lungo nei licei, traduce Saffo, Plauto, Lucrezio; intanto si impone sulla ribalta poetica con la sua personalità ribelle, controcorrente, che spazia nella tastiera vastissima del nostro patrimonio di tradizioni e lingua.
Dopo l’esordio con Sciarra amara (Quaderno collettivo della Fenice n. 26, 1977) vince il premio Mondello Opera prima con Fendenti fonici (1982), il Viareggio con La stortura (2002) e il premio Napoli con Turbativa d’incanto (2012). Muore a Roma nel 2016. Oltre alla sua vasta opera, qui proposta in una ricca selezione ragionata, con alcuni inediti, restano memorabili le sue letture sceniche.