Repertorio dei matti della città di Reggio Emilia

“C’era un papà che dopo che gli avevano ammazzato i suoi sette figli aveva guardato alla vita ed era riuscito a pensare che ‘dopo un raccolto ne viene un altro’.”
Una volta ero a Genova per fare un seminario di letteratura e a me a Genova, non so perché, la gente, mi sembrano tutti un po’ squinternati, e ai ragazzi che facevano il seminario, quando ho letto dei pezzi dal Repertorio dei pazzi della città di Palermo, di Roberto Alajmo, ho chiesto ai ragazzi che facevano il seminario “Ma perché non fate il Repertorio dei pazzi della città di Genova?”
Il giorno dopo son tornato a Bologna, e a guardarmi intorno, a Bologna, ho pensato che anche a Bologna, c’era pieno di squinternati, e mi son chiesto “Ma perché non facciamo il Repertorio dei matti della città di Bologna?”
Il giorno dopo son stato a Milano, da quelli di Marcos y Marcos, e intanto che mi guardavo intorno, in metropolitana, pensavo che anche a Milano, c’era pieno di squinternati, e che si sarebbe potuto fare anche il Repertorio dei matti della città di Milano e quando sono arrivato in casa editrice ho proposto la cosa a Marcos y Marcos e gli ho citato un libro che so che a loro piace molto,  Le opere complete di Learco Pignagnoli, di Daniele Benati, in particolare l’opera numero 13, che fa così:
Opera numero 13
Tranne me e te, tutto il mondo è pieno di gente strana. E poi anche te sei un po’ strano.
E abbiamo trovato anche un altro libro, sempre a cura di Roberto Alajmo, che si chiama  Repertorio dei pazzi d’Italia  dove nell’introduzione Alajmo dice che “Forse ogni città dovrebbe possedere un repertorio dei pazzi, così come di ogni città esistono le guide dei ristoranti e degli alberghi”.
Allora poi, con l’autorizzazione di Alajmo, abbiam cominciato a fare dei seminari e abbiamo fatto il seminario per il Repertorio dei matti della città di Bologna, di Milano, di Torino, di Roma, di Cagliari, di Parma e di Livorno e il seminario per il Repertorio dei pazzi della città di Andria, e dei matti della città di Reggio Emilia, della città di Lucera e della Capitanata e della città di Genova, e faremo quelli della città di Padova, di Messina, di Cervia e Ravenna, forse, e son venuti fuori o verranno fuori questi libretti che sono o saranno tutti come una guida dei ristoranti o degli alberghi, e sono o saranno però anche dei piccoli libri di storia, di una storia laterale e insignificante ma che a noi interessa.
E i partecipanti a questi seminari, la cosa che hanno dovuto fare, e che dovranno fare quelli che ancora non l’hanno fatta, è rinunciare al proprio stile per fare un libro scritto da una ventina di persone diverse che scrivono tutte nello stesso modo, come se fossero dei cronisti medievali ma dei cronisti medievali che raccontano quello che succede oggi che non è una cosa semplice, da fare.
Paolo Nori
Il  Repertorio dei matti della città di Reggio Emilia  è stato scritto da: Gianluca Cantoni, Piergiorgio Casotti, Francesca Chilloni, Valentina Ciavarella, Elisa Davoli, Maurizio Fajeti, Annalisa Fanfoni, Andrea Ferretti, Alice Fiorini, Daniela Garutti, Marika Giovanardi, Mauro Gozzi, Luciana Grassi, Elena Incerti, Iris Leka, Chiara Manfredi, Andrea Marconi, Michele Medici, Lara Nobili, Erika Profumieri, Luca Rosselli, Alessandro Silva, Maria Tirotta, Nicola Trolli, Elisa Veronesi.
Gli incontri per la stesura del  Repertorio dei matti della città di Reggio Emilia  si sono tenuti alla sede dell’arci di Reggio Emilia, in viale Ramazzini 72, a Reggio Emilia, tra l’ottobre del 2016 e il febbraio del 2017.
Collana: Repertorio del matti
Genere: Narrativa
Curatore: Paolo Nori
Traduttore:
Illustratore:
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 160
EAN: 9788871687919
Data di uscita: 18/05/17

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