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Oltre le pagine di…

I miei piccoli dispiaceri

CONTENUTI SPECIALI

I MIEI PICCOLI DISPIACERI
di Miriam Toews

Traduzione di Mauriza Balmelli

In libreria e in ebook

IMPD Booktrailer

Guarda il booktrailer di I miei piccoli dispiaceri dove potrai ascoltare un brano letto da Miriam Toews.

IMPD e il grande successo

Scritto per dare forma a un dolore vero, I miei piccoli dispiaceri è un’esplosione di intelligenza, comicità e calore.
Sesto romanzo di Miriam Toews. Esce nel 2014 diventando un caso letterario. Come molti scriveranno, il suo capolavoro.

Con questo bellissimo titolo ispirato a un verso di Samuel Coleridge, I miei piccoli dispiaceri, si classifica finalista in tanti premi letterari di diversi paesi e si aggiudica il Rogers Writers’ Trust Fiction Prize, il Canadian Author Association Award for Fitcion e il nostro Premio Sinbad nel 2015.

Una notizia fresca fresca è che lo scorso dicembre (2020) sono iniziate le riprese del film!!!
Le attrici che rivestono i ruoli di Elf e Yoli sono Sarah Gadon e Alison Pill. Nel cast anche Amybeth McNulty.

Elf e Yoli

Yoli, aveva detto, ti odio.
Mi ero chinata per baciarla e sussurrarle che lo sapevo, che ne ero consapevole. Ti odio anch’io, le avevo detto.
Era la prima volta che in un certo qual modo formulavamo il nostro problema di fondo. Lei voleva morire e io volevo che vivesse ed eravamo due nemiche che si amavano.

Yoli, è Yolandi, giovane donna sbalestrata nella vita e negli affetti.
Non gliene va dritta una, letteralmente, ma è pura gioia di vivere.
Elf, è Elfrieda, bella, dotata, simpatica, amata, ma sente dentro di sé un pianoforte di vetro. Ed è terrorizzata all’idea che possa rompersi.
Elf e Yoli sono i due straordinari personaggi che Miriam Toews ha creato per elaborare il dolore della perdita della sorella Marj, morta nello stesso modo del padre nel 2010. Miriam ha scelto il nome Elfrieda perché nasce “dall’incontro di Elf, elfo creatura immortale e freedom libertà”.

© Janko Ferlic su Unsplash

“Mia sorella si è tolta la vita nel 2010, ma è stata spiritosissima fino all’ultimo. Ha sofferto di depressione per molti anni, ma riusciva a riderne, e a fare ridere anche me”. (Miriam Toews su Gioia).
IMPD è un romanzo sorprendentemente ricco di contrasti emotivi. Si ride tantissimo e si piange, parla di dolore ma è un inno alla vita.
Come Miriam sia riuscita a raccontare una cosa così personale e dolorosa regalandoci così tante sorrisi e gioie, resta un miracolo.
Lei ha sempre detto che ringrazia le sue origini mennonite per averle regalato l’ironia e il giusto umorismo che la fa sopravvivere tutti i giorni.

La rivoluzione segreta di Elfrieda

In questo romanzo, come in Un complicato atto d’amore, la letteratura danza con la musica.
Per godere a pieno la lettura di questo brano vi consigliamo l’ascolto di Preludio in Sol Minore Opus 23 di Rachmaninov.

Elf progettava di andare a studiare musica all’università. Aveva solo quindici anni, ma i mennoniti più anziani avevano appreso da un informatore locale che aveva “espresso il desiderio sconsiderato di abbandonare la comunità” e sospettavano furiosamente di qualsiasi tipo di studi superiori – specie per le ragazze. Per questi uomini, una ragazza con un libro in mano era il nemico pubblico numero uno.

Le sarebbero venuti i grilli in testa, disse a mio padre nel nostro soggiorno uno di loro, alla qual cosa mio padre non seppe rispondere se non assentendo e guardando speranzoso verso la cucina dove mia madre era confinata a cacciare mosche con l’asciugapiatti (…)

Dopo un paio di minuti, sentimmo gli accordi di apertura del Preludio in Sol Minore Opus 23 di Rachmaninov. Elf era nella stanza degli ospiti accanto alla porta d’ingresso, dove si trovava il piano, e dove a quei tempi si svolgeva buona parte della sua vita. Gli uomini smisero di parlare. La musica si fece più forte. Era il brano preferito di Elf, forse la colonna sonora della sua rivoluzione segreta.

Elf suonava più forte, poi più piano, poi di nuovo forte. Gli uccelli smisero di cantare e in cucina le mosche cessarono di andare a sbattere contro le finestre. L’aria era immobile. Lei era al centro del mondo in corsa. Fu in quell’istante che Elf assunse il controllo della propria vita. Era il suo debutto di donna adulta, nonché, sebbene a quel tempo lo ignorassimo, il suo debutto di pianista mondialmente riconosciuta…

Quello fu l’istante in cui Elf ci lasciò. E fu l’istante in cui mio padre perse tutto in un colpo solo: l’approvazione degli anziani, la sua autorità di capofamiglia e sua figlia, che era ormai libera e dunque pericolosa.

Una scelta d’amore

I miei piccoli dispiaceri è una storia d’amore tra due sorelle, un manuale di sopravvivenza, e un libro molto personale scritto per elaborare un dolore, ma tra le righe emerge anche un tema politico forte.
Come si può aiutare una persona che vuole morire? Cosa è giusto fare?

Un tema complesso e controverso di cui tanto si è dibattuto in diversi paesi negli ultimi cinque anni. In Canada, paese in cui è nata e vive oggi Miriam Toews, nel 2016 è stata sancita la MaiD, Medical Assistance in Dying,che consente al malato la scelta di essere assistito e aiutato a terminare la propria vita. Scelta giuridica tutt’oggi dibattuta dalla comunità religiosa.

Anche la Spagna ha ora approvato il suicidio assistito per i malati incurabili e l’Austria da poche settimane, ha stabilito che il suicidio assistito non sarà più reato dal 2022. In Italia la situazione è ancora complessa perché nonostante una sentenza della Corte Costituzionale sancisca il diritto di accedere al suicidio assistito, tutt’oggi sembra negata la possibilità di decidere della propria vita a chi vorrebbe porre fine alle proprie sofferenze.

E ora lasciamo la parola a Miriam Toews in queste due belle video interviste.

Vuoi continuare a viaggiare tra le pagine dei libri di Miriam Toews? Clicca qui sotto!

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