Oltre le pagine di…

Il primo maestro

Ogni settimana trovi nuovi contenuti speciali legati a

IL PRIMO MAESTRO
di Tschingis Aitmatov

Traduzione di Guido Menestrina

In libreria e in ebook

Il primo maestro al cinema

Dal romanzo al film

Nel 1965, dal romanzo Il primo maestro di Tschingis Aitmatov è stato tratto un film, girato dal regista Andrej Končalovskij e sceneggiato dagli stessi Aitmatov e Končalovskij, con Boris Dobrodeyev. Il film è interamente girato in Kirghizistan e ci immerge da subito nell’atmosfera rurale descritta nel romanzo. A Natalya Arinbasarova, il premio come miglior interprete femminile alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia del 1966 per il ruolo di Altynaj!

Back in the USSR

Società e politica nell’URSS

La scuola

(foto di jacobinmag.com)

«Il Komsomol mi ha mandato a insegnare ai vostri bambini. Quindi abbiamo bisogno di un posto dove farlo. Ecco, penso che costruirò la scuola – col vostro aiuto, naturalmente – in quella vecchia scuderia che sta sul poggio. Che ne dite, compaesani?»

La scuola nel regime comunista

Il Komsomol è un’organizzazione che raccoglieva i giovani comunisti in Unione Sovietica. Dopo la rivoluzione russa e la conquista del potere da parte dei bolscevichi, venne data molta importanza all’educazione. Non solo per dare ai bambini un’istruzione scolastica, ma anche per insegnare alla popolazione a vivere secondo i principi della nuova società comunista. Prima la possibilità di ricevere un’istruzione era riservata solo alla borghesia benestante, con l’Unione Sovietica post rivoluzionaria, ci si adoperò per far arrivare la scuola a tutti, anche nelle campagne.

La propaganda e il culto di Lenin

«Ci alzammo. “Toglietevi i berretti”. Scoprimmo obbedienti la testa e anche lui si tolse la budënovka (copricapo). Noi non capivamo il significato di tutto ciò. Allora il maestro disse con voce rauca e rotta: “Lenin è morto. Su tutta la Terra ora la gente è in lutto. Anche voi, restate fermi ai vostri posti. Guardate qui, il ritratto. Che questo giorno si imprima nella vostra memoria»

 

La propaganda e il culto di Lenin

Le scuole furono uno dei luoghi principali in cui diffondere le ideologie nell’Unione Sovietica, perché permettevano di formare da zero un uomo nuovo e perché i bolscevichi consideravano la propaganda come parte dell’educazione. Le scuole e le organizzazioni giovanili (come il Komsomol di cui fa parte Djujšen, il primo maestro) servivano a introdurre la nuova generazione allo stile di vita collettivo. L’idea che l’educazione dei bambini fosse un dovere dei genitori venne rifiutata. In tutte le scuole furono istituiti gli “angoli di Lenin”, dei piccoli ‘santuari’ con l’immagine di Lenin.

Nella steppa kirghisa

La natura e l’uomo

La steppa e la Valle Gialla

«Il nostro villaggio, Kurkureku, si trova sulle propaggini della montagna, su un ampio altipiano, nel quale confluiscono da molti passi rumorosi torrenti montani. Un po’ più in basso, rispetto al villaggio, si trova la Valle Gialla, la grande steppa kazaka, circondata dai contrafforti delle Montagne Nere e dalla linea scura della ferrovia, che, attraverso la piana, si dirige a occidente, oltre l’orizzonte».

 

 

La steppa e la Valle Gialla

Il territorio del Kirghizistan è quasi completamente montuoso, con vette che arrivano fin oltre i settemila metri d’altezza, ma ci sono anche zone più collinari e pianeggianti, come la Valle Gialla dove si trova il villaggio di Altynaj e Djujšen, in cui Aitmatov ambienta Il primo maestro. Un territorio molto lontano dagli oceani, circondato da deserti e pianure, dove clima e paesaggio hanno cambiamenti sorprendenti. Le montagne hanno un clima rigido e quasi alpino, mentre le valli hanno temperature elevate e sono attraversate da venti caldi e asciutti.

Erba cali

«Tutte le mattine la figura solitaria di Djujšen col cappotto nero saliva per il sentiero sul poggio verso la scuderia abbandonata con un enorme carico di erba cali o di paglia sulla schiena».

 

Erba cali

Djujšen, il maestro del villaggio di Altynaj, costruisce, sotto lo sguardo scettico e sorpreso degli abitanti del villaggio, la scuola in una vecchia scuderia, usando erba cali e paglia, spesso impiegate in queste zone nelle costruzioni.

L’erba cali fa parte del gruppo delle “piante pioniere”, chiamate così perché colonizzano zone sabbiose dove altre specie non si adattano facilmente. Cresce in densi cespugli e dalle sue ceneri si ricavava la soda.

LA MAGIA DELLA VITA CONTADINA

Folklore popolare e tradizioni kirghise

Le origini del nome Kirghizistan

Le origini del nome Kirghizistan

Sembra che i primi abitanti del Kirghizistan provenissero dalla Siberia e dalla Mongolia e si siano stanziati nel territorio kirgizo tra il X e il XV secolo. Il nome del paese deriva dal termine kyrk kyz, che significa ’40 ragazze’, che combacia con la leggenda tramandata a voce delle 40 madri dei clan originari. Al giorno d’oggi i legami con gli antichi clan si possono trovare nella divisione in due federazioni, che rimangono culturalmente, etnicamente e politicamente divise, come dimostrato anche dal violento sconvolgimento politico del 2010. Sono 40, come i clan originari, anche i raggi del sole che compare sulla bandiera kirghiza!

Tokol

Tokol, seconda moglie

Nella cultura kirghiza, il matrimonio era di importanza fondamentale. La poligamia è frequente, soprattutto nel sud del paese, anche a causa della tradizione religiosa musulmana del paese. La seconda moglie, chiamata tokol, viene presa in sposa con una cerimonia religiosa, celebrata dall’imam e non ha nessun diritto legale secondo la legge kirghiza.

La poligamia è stata bandita con il Codice Penale del 1997, che prevede la non validità del secondo matrimonio; tuttavia, questa tradizione è ancora permessa dalla legge islamica. Queste unioni, che vengono ancora celebrato, creano tuttora dei conflitti tra la legge religiosa e quella civile.

«Ero una tokol, ossia ‘seconda moglie’. Oh, come odio questa parola! Chi, in quali tempi disperati, l’ha inventata! Cosa può esserci di più umiliante della condizione di seconda moglie contro la propria volontà, schiava nel corpo e nell’anima?».

 

TSCHINGIS AITMATOV

Oltre lo scrittore, il politico internazionale

Aitmatov ambasciatore

(foto della Nato media Library)

Aitmatov ambasciatore

Tschingis Aitmatov non è stato solo un grande scrittore. Ha avuto anche una carriera diplomatica che lo ha portato prima come ambasciatore dell’Unione Sovietica, e poi del Kirghizistan, nell’Unione Europea, nella NATO, nell’UNESCO e nei paesi Benelux.

Qui troverete un’interessante intervista di Aitmatov per la NATO Review, sulla religione in Kirghizistan e sui rapporti con la NATO

Casa museo

Casa museo di Aitmatov

Per tutti i lettori curiosi di sapere dove nascono le idee degli autori che amano, vi invitiamo a fare un tour virtuale nella casa museo di Aitmatov! La casa si trova nella città di Bishkek, capitale del Kirghizistan.

(foto dal sito ufficiale della casa museo aitmatov.kg)

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