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Oltre le pagine di…

Un tipo a posto

CONTENUTI SPECIALI

UN TIPO A POSTO
di Miriam Toews

Traduzione di Daniele Benati e Paola Lasagni

Padri

Il secondo romanzo di Miriam Toews è anche il più gioiso e si aggiudica il McNally Robinson Book of the Year Award. Si intrecciano però anche in questo libro due temi profondamente cari alla Toews: la ricerca del proprio posto nel mondo e la paternità.

Probabilmente anche a causa delle sue esperienze personali, come la malattia del padre e l’assenza nella sua vita del padre di suo figlio, la scrittrice, nei suoi romanzi, non manca mai di dedicarsi ai padri: assenti, presenti, affettuosi, fannulloni, irraggiungibili o incerti. Così, leggendo il comico susseguirsi di pensieri nella mente del sindaco di Algren o pensando a Max che torna in città per recuperare il rapporto con Knute e sua figlia Summer Feelin’, è facile pensare al padre di Un complicato atto d’amore, a Swing Low e al mangiafuoco di La mia estate fortunata.

I luoghi di Miriam Toews

L’argine doveva servire a proteggere la città dalle violente esondazioni del Rat River. Il Rat River, pensò Hosea. I miei antenati sbarcarono ad Halifax, saltarono su un treno diretto a ovest, poi seguirono lentamente il Rat River e si stabilirono ad Algren, nel Manitoba. Mia madre è morta, mio padre è il primo ministro del paese, credo, e io sono il sindaco della città più piccola del Canada e lo spasimante respinto dell’audace e bellissima Lorna Garden.

Nei romanzi della scrittrice canadese, la regione di Manitoba è una presenza ricorrente, con le sue piccole cittadine e i suoi paesaggi incontaminati. Un territorio in cui Miriam è nata e cresciuta.

In Un tipo a posto la cittadina immaginaria di Algren è circondata da un argine che serve a proteggerla dalle esondazioni del Rat River, un affluente del Red River.
Nella realtà, nel punto in cui questi due fiumi si incontrano, nel 1874, approdò il primo gruppo di Mennoniti e tuttora vi sorge un memoriale, il Mennonite Memorial Landing Site.

Per saperne di più ecco il link al sito della Manitoba Historical Society

La più piccola del Canada

Algren era la città più piccola del Canada. Proprio così. La città più piccola del Canada. Era scritto a chiare lettere su un vecchio cartello appena fuori del confine urbano e quando Knute aveva controllato presso uno di quegli uffici che si trovano sulle pagine azzurre, le era stato detto che millecinquecento è il numero minimo di abitanti che deve avere una città. E tanti ne aveva Algren. Ne avesse avuto uno in meno sarebbe stata un paese e anche solo uno in più sarebbe stata una città più grande. Al pari di ogni altra piccola città, del resto. Essere la più piccola costituiva il suo diritto alla celebrità.

La Algren del romanzo è il frutto della fantasia di Miriam Toews, ma in Canada esiste davvero una città che detiene il primato di “città più piccola”, si trova in Labrador e la sua popolazione è composta da solo quattro abitanti. Si chiama Tilt Cove.
Fondata nel 1813, è stata il sito della prima grande miniera del Newfoundland.
Una dei suoi residenti ha istituito in casa propria il Tilt Cove’s history museum per mantenere viva la memoria della sua cittadina.

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